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🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
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Rezzo
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mwhaRezzo (mwhqRèssu in mwhgligurecite-ref-4[4]) è un mwiwcomune italiano di mwja311 abitanticite-ref-template-divisione-amministrativa-abitanti-1-1[1] della mwkqprovincia di Imperia in mwkgLiguria.

Contents

Storia
Simboli
Strade
Note

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Geografia fisica

Il comune è ubicato in una conca della media valle della mwmwGiara —collaterale, per così dire, della Valle mwnaArroscia — un territorio racchiuso tra le cime montane del monte Prearba (1.446mwng m) e del mwnwmonte Carpasina (1.415mwoa m).

Il territorio comunale culmina a nord-ovest con il mwogmonte Monega (1.882 m).

Altre vette del territorio rezzese sono il Poggio d'Alpette (1729 m), la Rocca dell'Agnello (1729 m), il monte Bussana (1701 m), il Poggio di Buoi di Raxin (1700 m), la Cima di Donzella (1636 m), il Carmo di Brocchi (1610 m), il monte Arborea (1549 m), il Carmo dell'Omo (1520 m), il monte Bisciaire (1518 m), il monte Fenaira (1459 m), il monte Grande (1418 m), il monte Pizzo (1417 m), il monte Selle Valasse (1206 m), il monte Ciazza del Bausso (1128 m), il monte Aurigo (1122 m), il monte dell'Averna (1042 m), il monte Baraccone (860 m), il monte Crocetta (642 m).

Il mwpqpasso della Mezzaluna (1454 m s.l.m.) e il mwpgpasso della Teglia (1390 m s.l.m.) permettono il collegamento di Rezzo con mwpwMolini di Triora.

Luogo naturale di rara bellezza, il passo della Mezzaluna è celebre per la citazione che ne fa mwqqItalo Calvino nel suo celeberrimo romanzo mwqgmwqwIl sentiero dei nidi di ragno.

Il borgo, di struttura in stile mwrqmedievale, è posto su di un crinale elevato collegato alle due borgate lineari intermedie. Attorno al paese sono presenti le tipiche mwrgfasce sostenute da mwrwmuretti a secco, dove sono presenti mwsavigneti, orti e oliveti.

Fra i 900 e i 1.400 metri di altitudine è presente una vasta area boschiva, nota come il mwsgBosco di Rezzo o il mwswBosco delle Fate, composta da 534 ettari di mwtaceduo composto e da 62 ettari di ceduo semplice, considerata la più estesa della mwtqLiguria.cite-ref-5[5] Per secoli la mwugfaggeta di Rezzo ha costituito una notevole fonte di ricchezza per la popolazione per i suoi diversi usi quali legna, carbone, fibre di nocciolo, foglie secche e frutti del sottobosco.

Storia

Come altri centri dell'mwwqalta valle Arroscia e della valle della mwwgGiara di Rezzo, i primi nuclei rurali dell'odierno territorio rezzasco sorsero in mwwwepoca preistorica. Tuttavia, le prime notizie certe e documentate sono risalenti al mwxaperiodo medievale, quando Rezzo rientrò tra i possedimenti feudali dei mwxqmarchesi di Clavesana.

Nel XIV secolo questa parte del territorio fu interessato da una contesa tra i marchesi di mwxwCeva, i mwyaDel Carretto e gli stessi Clavesana; fu Emanuele II di Clavesana a cedere, nel corso del 1385, parte del territorio a mwyqGenova per mettere fine al contenzioso. Un'altra parte del territorio fu comunque assegnata, per eredità, ai marchesi carretteschi.

Una nuova controversia tra marchesati interessò ancora il territorio di Rezzo nel secolo successivo: il marchese Giovanni Pallavicino, in veste di governatore di Genova per conto della mwywSignoria Sforzesca, concesse l'investitura al figlio di Emanuele II, Gaspare Clavesana, che acquistò la metà ancora in mano ai Del Carretto, portando così ad una nuova riunificazione dei possedimenti dei Clavesana in terra di Rezzo. La più stabile dominazione della famiglia - sotto l'influenza della mwzaRepubblica di Genova - portò non solo ad un proficuo sviluppo economico, ma anche architettonico del borgo con l'edificazione del palazzo residenziale, di nuove abitazioni attorno all'edificio, il restauro della locale parrocchiale di San Martino e alla costruzione di una nuova cappella.

Una pace che fu interrotta nella seconda metà del XVII secolo quando, dopo i primi scontri e passaggi di truppe nel 1625 degli eserciti genovesi e piemontesi, si scatenarono nel 1672 con l'assalto vittorioso al territorio di mwzgPornassio (ultimo baluardo dei genovesi) e al medievale castello di Rezzo e al borgo stesso da parte del Reggimento Savoia e tre compagnie di soldati svizzeri. Gli abitanti rezzaschi tentarono una disperata e fiera resistenza asserragliandosi dentro al maniero del XII secolo, ma fu un tentativo inutile in quanto ben presto le forze del mwzwDucato di Savoia occuparono pure questa parte del territorio tra saccheggi e razzie; lo stesso castello fu smantellato.

Fu il trattato di Vienna del 1735 ad assegnare il feudo di Rezzo al mwbgRegno di Sardegna, nella persona di mwbwCarlo Emanuele III di Savoia. I marchesi di Clavesana continuarono ad avere il mwcavassallaggio sul borgo - con l'edificazione di un nuovo palazzo attiguo alla parrocchiale del paese - fino al 1784 quando venne concesso al nobile genovese Paolo Girolamo Pallavicino. Altri movimenti di truppe si registrarono nel corso della mwcqguerra di successione austriaca del 1747.

Con la dominazione napoleonica furono istituite le tre principali municipalità di Rezzo, mwcwCenova e mwdaLavina che entrarono dal 1805 nei possedimenti del mwdqPrimo Impero francese; i territori furono assoggettati al circondario di mwdgPorto Maurizio nella giurisdizione del mwdwDipartimento di Montenotte dal 13 giugno 1805 al 1814.

Nel 1815 il territorio fu nuovamente inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il mweqCongresso di Vienna del 1814, e successivamente nel mwegRegno d'Italia dal 1861.

Dal 1859 al 1926 i territori dei tre comuni furono compresi nel V mandamento di mwfaPieve di Teco del mwfqcircondario di Porto Maurizio facente parte della mwfgprovincia di Porto Maurizio (poi mwfwprovincia di Imperia, dal 1923). Nel 1928cite-ref-6[6] i due comuni di Cenova e di Lavina furono soppressi e incorporati come frazioni nella municipalità rezzasca.

Dal 1973 al 31 dicembre 2008 ha fatto parte della mwhqComunità montana Alta Valle Arroscia e, con le nuove disposizioni della Legge Regionale nº 24 del 4 luglio 2008, ha fatto parte fino al 2011 della mwhgComunità montana dell'Olivo e Alta Valle Arroscia.

Simboli

Stemma

Lo stemma comunale raffigura, in campo azzurro, un castello d'oro, torricellato di un pezzo centrale, merlato alla guelfa, aperto e finestrato del campo, fondato su un mwkaterrazzo di verde e sostenuto da due leoni controrampanti di azzurro e lampassati di rosso. Il terrazzo caricato dell'iscrizione latina mwkqRetium in lettere maiuscole d'oro. La composizione ricorda il castello dell'antica mwkgRetium e i signori (leoni rampanti) che la dominarono, ultimi dei quali furono i mwkwmarchesi di Clavesana e i Grimaldi di Genova; il verde della campagna simboleggia la fertilità del suolo.

Gonfalone

«Drappo partito di giallo e di azzurro…

»

Lo stemma e il gonfalone sono stati concessi con mwoqdecreto del presidente della Repubblica del 12 marzo 1959.cite-ref-acs-7-1[7]cite-ref-araldica-8-1[8]

Monumenti e luoghi d'interesse

Architetture religiose

• mwtaChiesa parrocchiale di San Martino Vescovo nel centro storico di Rezzo. L'edificio fu eretto nel XVII secolo e al suo interno sono conservati i resti di un mwtqpolittico del XVI secolo di pittore sconosciuto e di un'antica fonte battesimale in ardesia.
• Oratorio dei Santi Giovanni Battista ed Evangelista, annesso alla chiesa parrocchiale.
• mwuaSantuario di Nostra Signora del Santo Sepolcro e di Maria Bambina. Eretto nel XV secolo in mwuqstile romanico, è situato a circa due chilometri dal centro abitato di Rezzo. Al suo interno sono presenti affreschi del pittore Pietro Guido da Ranzo, databili al 1515, con raffigurazioni inerenti a scene di vita di mwugGesù. In una nicchia è presente una statua marmorea della mwuwMadonna con il Bambino del XVII secolo, opera dello scultore mwvaFilippo Parodi, allievo del celebre mwvqGian Lorenzo Bernini.
• Oratorio di San Mauro e Santa Consolata Monaca, presso la zona Castello, che prende il nome dall'antica residenza dei Clavesana, distrutta nella seconda metà del XVII secolo.
• Cappella di Santa Filomena, anch'essa presso la zona Castello.
• Oratorio dei Santi Sebastiano e Rocco, sotto il paese, di architettura romanica.
• Oratorio di Santa Croce dell'Ospedale o di Santa Maria Maddalena, a Rezzo, con al suo interno affreschi del pittore Pietro Guido da Ranzo.
• Cappella di San Michele Arcangelo, citata già nel 1493, lungo la via che porta al cimitero del paese.
• Cappella di San Bernardo, presso la zona di Case Soprane, con al suo interno affreschi del pittore Pietro Guido da Ranzo.
• Cappella di San Giuseppe o del Presepio a Rezzo, in zona Case Soprane.
• Cappella di Santa Margherita a Rezzo, citata in documenti del XVI secolo, sulla strada che porta ai ponti.
• Cappelletta di Santa Croce a Rezzo.
• Cappelletta dell'Angelo custode a Rezzo.
• mwyqChiesa parrocchiale di Nostra Signora Assunta nella frazione di mwygCenova. Fu eretta nel XV secolo e rifatta tra il 1684 e il 1702 in stile mwywbarocco da Gio Batta Marvaldi.
• Oratorio dei Santi Giovanni Battista e Giovanni Evangelista nella frazione di Cenova. Eretto tra il XVI e il XVII secolo presenta un affresco nella lunetta.
• Chiesa parrocchiale di Sant’Antonio Abate nella frazione di mwzwLavina, costruita in forme tardo-barocche nel 1725 su un edificio del mw0aTrecento.
• mw0gSantuario della Madonna della Neve nella frazione di Lavina, del XVIII secolo.
• Oratorio di San Giovanni Battista nella frazione di Lavina, che risale al XVI secolo ed è situato non lontano dalla parrocchiale.
• Oratorio di San Colombano nella frazione di Lavina.
• Cappelle di San Pantaleo, di San Sebastiano, di San Giuseppe e di San Bernardo nella frazione di Lavina.

Architetture militari

Anticamente era presente a monte del borgo un castello del XIV secolocite-ref-9[9], andato poi distrutto a seguito dell'assedio piemontese del 1672. Ad oggi rimangono i pochi resti delle mura e due torri. Nel corso del XVII secolo i mw4amarchesi di Clavesana fecero erigere un nuovo castello - oggi trasformato in abitazione - in posizione strategica dominante l'abitato e l'intera valle. Del vecchio uso difensivo sono rimaste intatte le sale della cucina, il granaio, la cantina e il locale del corpo di guardia; nel sotterraneo del castello esiste ancora oggi la prigione con relativo passaggio segreto.

Aree naturali

Nel territorio rezzasco è presente il monte Carpasina, inserito quale mw5qsito di interesse comunitario (SIC) con Decreto Ministeriale del 25 marzo 2005, ai sensi della Direttiva 92/43/CEE (mw5gDirettiva Habitat).

Società

Evoluzione demografica

Abitanti censiticite-ref-10[10]

Etnie e minoranze straniere

Secondo i dati mw9aIstat al 31 dicembre 2019, i cittadini stranieri residenti a Rezzo sono mw9q32cite-ref-11[11].

Qualità della vita

Il Comune di Rezzo ha conseguito la certificazione del proprio sistema di gestione ambientale conformemente alla norma mw-aISO 14001.cite-ref-12[12]

Geografia antropica

Il territorio comunale è costituito, oltre il capoluogo, dalle frazioni di Cenova, Lavina e parte di San Bernardo per una superficie territoriale di 37,37mwaqg km²cite-ref-statuto-13-0[13].

Confina a nord con i comuni di mwaq4Montegrosso Pian Latte, mwaq8Pornassio e mwaraPieve di Teco, a sud con mwareMolini di Triora, mwariMontalto Carpasio, mwarmBorgomaro e mwarqAurigo, ad ovest con Molini di Triora e ad est con Pieve di Teco.

Economia

La principale risorsa economica del comune è l'attività legata all'mwarcagricoltura e sull'mwargallevamento del mwarkbestiame. Tipica del territorio di Rezzo è la produzione di canestri e cestini dal legname del nocciolo selvatico.

Infrastrutture e trasporti

Strade

Il territorio di Rezzo è attraversato principalmente da due arterie provinciali: la SP 17 che permette il collegamento con il comune di mwar0Molini di Triora tramite il mwar4passo della Teglia; la SP 18 per il territorio comunale di mwar8Pieve di Teco.

Amministrazione

| Periodo | Periodo | Primo cittadino | Partito | Carica | Note |
|---|---|---|---|---|---|
| 19 luglio 1988 | 9 novembre 1992 | Claudio Martini | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | [ 14 ] |
| 4 dicembre 1992 | 7 giugno 1993 | Ennio Semeria | Partito Democratico della Sinistra | Sindaco | |
| 8 giugno 1993 | 28 aprile 1997 | Ennio Semeria | Partito della Rifondazione Comunista | Sindaco | |
| 28 aprile 1997 | 14 maggio 2001 | Claudio Martini | lista civica | Sindaco | |
| 14 maggio 2001 | 30 maggio 2006 | Marco Agnese | lista civica | Sindaco | |
| 30 maggio 2006 | 16 maggio 2011 | Marco Agnese | lista civica | Sindaco | |
| 16 maggio 2011 | 5 giugno 2016 | Ennio Semeria | Unione indipendente (lista civica) | Sindaco | |
| 5 giugno 2016 | 4 ottobre 2021 | Renato Adorno | Quattro piazze un territorio (lista civica) | Sindaco | |
| 4 ottobre 2021 | in carica | Renato Adorno | Quattro piazze un territorio (lista civica) | Sindaco | |

Altre informazioni amministrative


Note

cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. mwatumwatymwatcBilancio demografico mensile anno 2026 (dati provvisori), su mwatgdemo.istat.it, mwatkISTAT.
cite-note-divamm-sismica-21. mwat0mwat4mwat8Classificazione sismica (mwauamwaueXLS), su mwauirischi.protezionecivile.gov.it.
cite-note-template-divisione-amministrativa-gradi-giorno-32. mwauymwaucmwaugTabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia (mwaukmwauoPDF), in mwausciterefmwauwLeggemwau0 mwau426 agosto 1993, n. 412, allegato A, mwau8Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile, 1º marzo 2011, p.mwava 151. mwaveURL consultato il 25 aprile 2012 mwavi(archiviato dall'mwavmurl originale il 1º gennaio 2017).
cite-note-44. Il toponimo dialettale è citato nel libro-dizionario del mwavcprofessor Gaetano Frisoni, mwavgNomi propri di città, borghi e villaggi della Liguria del Dizionario Genovese-Italiano e Italiano-Genovese, Genova, Nuova Editrice Genovese, 1910-2002.
cite-note-55. Fonte dal sito della mwavwComunità Montana Alta Valle Arroscia mwav0Archiviatomwav4 il 28 marzo 2008 in mwav8Internet Archivemwawa.
cite-note-66. mwawumwawyRegio decretomwawc mwawg1 marzo 1928, n. 535
cite-note-acs-77. mwaw4mwaw8mwaxaRezzo, su mwaxeArchivio Centrale dello Stato. mwaxiURL consultato il 1º aprile 2024.
cite-note-araldica-88. mwaxgmwaxkmwaxoRezzo, su mwaxsAraldica Civica.it. mwaxwURL consultato il 6 novembre 2011.
cite-note-99. mwayaAlessandro Giacobbe, mwayeLa valle di Rezzo. II. Panoramica storica e presenze artistiche, Imperia, 1993, pp.mwayi 157-159.
cite-note-1010. Dati tratti da: mwayymwaycmwaygmwaykmwayoPopolazione residente dei comuni. Censimenti dal 1861 al 1991 (mwaysmwaywPDF), su mway0ebiblio.istat.it, mway4ISTAT. mway8mwazamwazemwaziPopolazione residente per territorio – serie storica, su mwazmesploradati.censimentopopolazione.istat.it. Nota bene: il dato del 2021 si riferisce al dato del censimento permanente al 31 dicembre di quell'anno.
cite-note-1111. mwazgmwazkmwazoCittadini stranieri residenti secondo i dati Istat del 31-12-2019, su mwazsdemo.istat.it. mwazwURL consultato il 7 aprile 2021.
cite-note-1212. Fonte dal sito mwaaaAmbiente in Liguria mwaaeArchiviatomwaai il 24 aprile 2011 in mwaamInternet Archivemwaaq.
cite-note-statuto-1313. mwaakmwaaomwaasFonte dallo statuto comunale di Rezzo, su mwaawcomune.rezzo.im.it. mwaa0URL consultato l'8 novembre 2018.
cite-note-143. Si dimette dalla carica amministrativa

Voci correlate
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Collegamenti esterni

• mwab0Comune di Rezzo, su comune.rezzo.im.it.